venerdì, 30 novembre 2007
*BRINA*
DIALOGO CON UNA FATA

Dolce beffarda follia, candida e pur ricca della purezza che solo un cristallo può emanare. I nostri occhi si incrociano ed è subito magia; calore e magnetismo che solo la musica dell'Antico Popolo sa donare. I tuoi occhi sono di vetro e la tua pelle la più preziosa delle porcellane, ma la tua Luce è una gioia così diretta e immensa che provoca commozione alle mie misere palpebre.
Chi sei? Perchè hai voluto che venissi da te? Perche sei venuta da me?
"E' il momento del trapasso, è giunto il momento di iniziare a muovere i tuoi piedi su quel cammino di trasformazione che da sempre ti attende ma che per timore non hai mai voluto affrontare. Cogli la mia mano e lascia che io ti guida. Fidati, imparerai ad avere fiducia nelle tue capacità, nlle tue potenzialità. Potrò assumere molteplici forme, o non averne affatto, ma la mia voce ti è sempre stata vicina e sempre lo sarà. Si ha sempre paura di ciò che non si conosce, ma ricorda che non sei sola. Le Luci ti guidano, ti proteggono. Ascoltale ogni volta che ti sussurreranno una parola, un soffio... Non piangere se ti spaventerai, ma respira e affidati."
Fino a che punto posso fidarmi?
"Se sono qui è perchè tu vuoi che io sia qui. Non sarei mai potuta entrare nella tua campana se tu non avessi sentito che era giusto farlo. Vuoi crescere? Questo è il momento."
Un piccolo passo alla volta, o potrei chiudermi per sempre...

"Anche quelli ti spaventeranno qualche volta, e in quei momenti dovrai aggrapparti con tutte le tue forze alla grande Luce attorno a te, in te; tendile la mano senza indugiare. Guardami. Come ogni Fata il mio unico compito è quello di aiutarti, le bambole che prendono vita sono solo cose da film che qualche ingrato ha pensato bene di sfruttare a proprio vantaggio... Saranno solo i miei occhi a parlarti e tu sceglierai se ascoltarli oppure no. Nessun obbligo, nessun ammonimento."
Sicura?

"Hai visto troppi film! Certe cose sono state create appositamente per deviare la mente di voi umani e per questo ora siete più facilmente suggestionabili. Una volta eravate capaci di amarci e comprenderci, le nostre vite si mescolavano con le vostre. Non avere paura, stai solo sentendo la mia energia...è forte, per questo può spaventarti. Devi capire che chi è forte nella bontà lo è molto anche nella malvagità. Il fatto che tu avverta entrambi i miei lati non deve spaventarti, devi solo imparare a comprendere ed ad accettare. Anche Noi dobbiamo difenderci. E' ora di fare un salto, ma nel farlo non sarai sola!"
Sto volando nel vuoto...sto già tremando.
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 10:30
parole di fata, il mio piccolo popolo

mercoledì, 28 novembre 2007

Arrivederci, angelo, nella prossima vita.

Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 17:17
sensations, interior dialog

martedì, 27 novembre 2007
RIDATEMI L'ACQUA CALDA!!!
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 16:48

mercoledì, 21 novembre 2007
INCUBUS
2.
"Non può essere vero!" si disse mentre con estrema difficoltà si sforzava di porsi in uno stato di lucidità, impresa del tutto impossibile per via degli scherzi crudeli che la mente le stava giocando pregna dell'elevato tasso di panico che le avvelenava attimo dopo attimo i globuli nelle vene. Poteva sentire la pressione sanguigna batterle le tempie come il ritmo di tamburi invisibili che accompagnavano i passi di una vittima sacrificale al suo estremo destino.
La prima cosa che le venne in mente di fare fu di andare a cercare Micia, la sua gatta fedele, e portarla in camera con se'. Sapeva che se ci fosse stato qualcosa di "strano" lei sarebbe divenuta inquieta e avrebbe iniziato a ringhiare. Così fece, preoccupandosi di chiudere bene la porta della stanza nel caso la dolce micetta avesse deciso di non permanere assieme alla sua padroncina. Giulia si sentiva estremamente in colpa per quello che le stava facendo, sapeva che il suo era un comportamento estremamente egoista, ma sentiva l'assoluto bisogno di aggrapparsi a qualcuno, a qualcosa che fosse in quel momento più forte e lucido di lei. Non poteva certo andare a piangere dai suoi genitori come quando da piccola si svegliava nel pieno della notte, urlante perchè convinta di sentire le "voci che non c'erano"... Accese il cellulare per creare una flebile fiamma di tranquillità. Micia non stava tranquilla, al punto che anzichè raggomitolarsi come ogni sera sul maglione di lana posto sul suo cuscino preferito, si lanciò in una vera e propria corsa ad ostacoli: dall'armadio alle mensole più alte, facendo cadere il trasformatore di un vecchio portatile.
Poco dopo sentì qualcuno uscire dalla camera dei suoi. Era sua madre che, dopo aver notato il display della sveglia morto, si stava recando verso l'interruttore della corrente. Nonostante gli svariati tentativi la luce non tornò. Si recò al piano terreno del condominio, nella sala dove erano collocati tutti i contatori, ma non ci fu niente da fare. Il pulsante era stranamente bloccato. L'ennesima vana speranza. I brividi che ripresero a tormentarle i muscoli in tensione. In quell'istante stava odiando la sua passione per le letture che riguardavano l'Altra Dimensione e, sopratutto, iniziava ad odiare se stessa poichè non riusciva più a ragionare secondo logica; la mente offuscata da spiriti burloni che quella notte avevano trovato in lei il più gaudiente dei passatempi. Provò a chiudere nuovamente gli occhi, le gatte ancora chiuse in camera con lei, e la luce del cellulare nuovamente accesa accanto al suo volto.

Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 12:45

sabato, 17 novembre 2007
INCUBUS
Tratto da una storia vera.
Luoghi e persone qui di seguito citati non sono per niente casuali.
1.
Come ogni martedì sera, Giulia era tornata dall'allenamento di scherma esausta e ancora leggermente madida di sudore - preferiva sempre fare la doccia nel suo bagno piuttosto che chiudersi nel box di una palestra nel quale passava mezza Verona. Per lei era come un sacro rito di purificazione. - Stranamente notò che i suoi genitori erano già andati a dormire, cosa insolita visto e considerato che il padre non riusciva mai a sfiorare il letto prima delle 1.30 a causa di un'insonnia cronica. "Meglio così!!", pensò. In questo modo avrebbe potuto fare ogni suo comodo con estrema libertà. I muscoli addominali erano ancora contratti dall'affaticamento tanto che la fame non si fece nemmeno sentire. Si diresse nella sua camera, disfò il letto, e nel mentre il suo sguardo si posò sul libro che aveva sul comodino: LA SIGNORA DI AVALON. Ricordò che le mancavano solo quattro righe per terminare il capitolo dal quale dovette distogliere l'attenzione poche ore prima per prepararsi all'impegno serale. Per questo decise di completare la lettura; in seguito si sarebbe catapultata sotto la doccia calda.
Ultime righe, e poi la fine...sollevò per qualche istante lo sguardo fissando un punto inesistente della camera per meglio riflettere sulle ultime parole lette. Così lontane eppure così vicine al suo modo di vivere le emozioni di ogni giorno. Più volte si era soffermata su pensieri che le vorticavano nella mente, aveva rievocato immagini della storia che stava leggendo come se le avesse vissute realmente. E quante volte aveva alzato le sopracciglia nella tipica smorfia di meraviglia quando vedeva le suddette scene pochi momenti prima di leggerne le descrizioni. Era formidabile la sensazione di simbiosi che aveva creato con l'autrice.
Questo stava pensando quando all'improvviso la lampadina del comodino tentennò nel classico ronzio che precede la fulminazione, e si spense. Una frazione di secondo e si spense anche la luce della camera. Il peggiore incubo nel quale non avrebbe mai voluto ritrovarsi e il cui solo pensiero le faceva venire i brividi, era sempre stato quello di svegliarsi nel pieno della notte e cercare con la mano l'interruttore della lampada, senza che questa desse segni di vita. Quello che la spaventava ancor di più era che nemmeno la luce della camera sarebbe riuscita a darle il ricercato conforto, nonostante gli infiniti tentativi di schiacciare il magico pulsante...un po' come quando sognamo di voler urlare disperatamente ma ci accorgiamo di non poterlo fare perchè siamo rimasti d'un tratto senza voce...
Ciò che in quel momento le pietrificò il sangue fu che il suo peggiore incubo si stava realizzando in quel preciso istante.

Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 23:10
un racconto, scatch

mercoledì, 14 novembre 2007
E come promesso colgo con immenso piacere la nomination di Anneheche a partecipare a questo simpatico gioco a mio parere interessante... Peccato che il numero dei libri da scegliere sia limitato a 5!
I MABINOGION - EVANGELINE WALTON

Quel giorno Pwyll, Principe del Dyved, che pensava di andare a caccia, andava invece a farsi cacciare, e non da un animale o da uomo di questa terra. La notte prima aveva dormito a Llyn Diarwya, a metà strada tra la regale Arberth, sua residenza principale, e i boschi profondi di Glen Cuch. Lì si svegliò, al calar della luna, nelle ultime incerte tenebre che precedono l'alba.
LA SIGNORA DI AVALON - vol. 2 de "Il Ciclo di Avalon" - MARION ZIMMER BRADLEY

PARLA LA REGINA DEI FAERIE: Nel mondo della razza umana le maree del potere stanno cambiando. Per me le stagioni degli uomini arrivano e passano nell'arco di pochi istanti, ma a volte qualcosa di esse attrae la mia attenzione. I mortali affermano che nel mondo dei Faerie non cambia mai nulla, ma non è così. Ci sono luoghi dove i mondi sono vicini fra loro come le pieghe di una coperta, e uno di essi è il luogo che gli uomini chiamano Avalon....
JANE EYRE - CHARLOTTE BRONTE

Impossibile far la passeggiata quel giorno. La mattina, invece, avevamo errato un'ora per le macchie spoglie, ma dopo pranzo ( la signora Reed, quando non aveva compagnia, pranzava presto) il freddo vento invernale aveva ammassato delle nuvole così cupe, e cadeva una pioggia così insistente, che di andar fuori non si parlò neppure.
NEW MOON -vol. 2 de la saga di Bella ed Edward- STEPHENIE MEYER

Mi sentivo intrappolata come in uno di quegli incubi terrificanti in cui, per quanto corri e corri finchè i polmoni non ti scoppiano, non sei mai abbastanza veloce. Più cercavo di farmi strada tra la folla impassibile, più le gambe sembravano lente, ma le lancette della grande torre campanaria non accennavano a rallentare. Vigorose, indifferenti e spietate, giravano inesorabili verso la fine...la fine di tutto.
DALLA PARTE DELLE STREGHE - VANNA DE ANGELIS -

Nessun dubbio che parlasse delle fate, la guaritrice scozzese Bessie Dunlop quando ai giudici che la inquisivano dovette descrivere le dame in abito bianco apparse nella sua cucina, vicino al focolare. Quella sera Bessie aveva gettato nel fuoco alcune manciate di foglie di quercia. Dubbi sull'esistenza delle fate non ne aveva certo lei, Bessie Dunlop, famosa in tutto l'Ayrshire, nel nord della Scozia, per le sue arti magiche e curative. Donna sapiente e veggente. ...
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 16:13
libri, giochi

domenica, 11 novembre 2007
Tempo fa, su suggerimento di un Capitano molto simpatico, iniziai una categoria dedicata alle storie delle creature del Popolo Antico che ha scelto di vivere con me. La prima che vi raccontai fu quella di Fata Zuccherina, sicuramente ancora la più straordinaria anche agli occhi dei più scettici. Oggi presenterò due piccoli cristalli: Lucky e Gwen.
LUCKY

E' un maghetto dei boschi che ha trovato nel contatto con gli uomini la sua fortuna. Infatti, a chi decide di acudirlo e di offrirgli una calda dimora, egli offre la possibilità di esaudire un desiderio. Si fece trovare da me in un magico negozio nel cuore di Pavia. Devo dire che in questi ultimi tempi è stato un po' trascurato a causa del mio blocco, ma ciò nonostante il suo sorriso non ha mai cessato di brillare!!
GWEN

Credo sia la fata più timida che ci sia in camera mia. Giunse a me attraverso il dolce pensiero di un ragazzo che ha segnato un periodo molto importante nella mia vita. La sua storia è ancora avvolta nel mistero, forse è un'orfanella che ha deciso di chiudere con un passato troppo burrascoso per la sua delicata indole, o forse ha scelto di venire a me per le mille somiglianze che ci accomunano. E' spesso preda involontaria delle acrobazie delle mie gatte ma nonostante questo non mi ha mai abbandonata!
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 18:11
il mio piccolo popolo

giovedì, 08 novembre 2007
Ritengo sia una cosa altamente assurda sfogliare un'antologia letteraria che si pone lo scopo di presentare tutti i più grandi autori, nonchè quelli di minor spessore, che hanno cavalcato l'onda di tutto il '900 italiano e non trovarvi nemmeno una biografia di D'Annunzio!!! Ma cosa studiano a scuola?? Sono senza parole.
Per fortuna c'è santa internet...
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 13:07

