martedì, 29 luglio 2008
Gwyneed la Dama di Camelot, Elbereth la Strega del vento e Luca il centauro moderno sabato scorso sono venuti a trovarmi...e ovviamente abbiamo passato una giornata meravigliosa!! La mattina abbiamo fatto un giretto per centro storico, 4 passi per stimolare l'appetito...dopo pranzo - e che pranzo!!! :P ...- non ho resistito alla tentazione di accompagnarli al mio posto magico nel cuore della città: il Giardino Giusti. E' l'unico luogo del centro dove io mi senta veramente in pace con me stessa, sarà per la quiete, per la cura con la quale è mantenuto il giardino si dal 1500...non so dare una spiegazione razionale, so solo che quel luogo è magicoe chiunque vi entra può sentire la stesse mie emozioni. Book fotografici a parte (mi ero presa malissimo a fare le fotografie ai miei ospiti, hiihiihiihiiiiii ^__^ ) ci siamo stati più tempo rispetto l'ultima volta e posso dire che lì tutto sembrava essersi fermato...
Siamo poi corsi alle macchine per parcheggiare vicino al mio ufficio di lavoro, l'arena, dove da lì a poco avrei dovuto timbrare il cartellino. Una corsa a prendere gli ultimi regali di Gwy e poi a chiuderci nel mio bar di fiducia dove ahimè mi ha colpito brutalmente la pressione bassa e non ho potuto mangiare il mio gelatino allo yogurt che tanto mi faceva venire la bavetta...Mi è spiaciuto lasciarli, ma purtroppo il lavoro chiamava. Avrei tanto desiderato trascorrere con loro anche la serata ma come ogni favola che si rispetti anche le belle giornate necessitano un finale. Questo, mal di testa a parte, grazie al cielo è stato lieto e con la certezza che presto ci ritroveremo per un'altra rimpatriata!!
PS: Per le immagini di quella giornata volate da Gwyneed o da Elbereth!!!
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 19:00
magici incontri

lunedì, 21 luglio 2008
Lo spettacolo che ieri sera la Natura ha serbato per gli spettatori dell'Arena, oltre che per tutti noi abitanti di Verona, è stato qualcosa che in sè incorporava dell'incredibile. L'intera giornata è stata un po' bigia dovuta alla grande cappa d'afa che si era accumulata nel corso degli ultimi giorni, ma nulla che potesse far presagire alcuna precipitazione. E' ora di aprire i cancelli, gli spettatori iniziano la loro salita verso i boccaporti, noi maschere sempre sorridenti li accompagniamo ai loro posti. FIno a quando, verso le oer 21 uno ad uno alzammo lentamente gli occhi al cielo rimanendo esterefatti: un intero lato dell'Arena era circondato da un cielo nero di nuvoloni scuri carichi di ogni ben di Dio. Il lato opposto era limpido. Poi giunsero le raffiche di vento. Nessuna goccia, eppure le nuvole parevano voler riversare la loro possenza sui marmi areniani, crollare nell'antico anfiteatro romano e spazzare via tutto. La scenografia della torre centrale dell'Aida iniziò a ripiegarsi su se stessa ma fortunatamente un gruppo pronto di macchinisti e vigili del fuoco si misero all'opera per smontare le parti crollate e quelle rimaste a mezz'aria.
L'esercito di nuvoloni alla carica aveva oramai coperto tutto il cielo, talmente basse che si potevano toccare con un dito. Il timore di un'imminente tempesta era alle stelle tanto che molti abbandonarono di propria iniziativa i loro posti - nonostante i nostri costanti ma inutili richiami all'ordine - per correre al riparo nei corridoi sottostanti...per ripararsi solo da una paura senza fondamenta poichè a parte due rade goccie non accadde nulla. Banchi di nubi ombrose che si scavalcavano a vicenda, grige fumo, blu, nere e bianche, sfumature e corpi degni degli effetti speciali dei più grandi film a tema catastrofico, ma che nulla avevano a che fare con l'artefizio. Noi tutti rimanemmo ammagliati da quell'estenuante rincorrersi di ammassi di vapore che ora vorticavano su sè stessi, ora seguivano la loro strada, i cui contrasti di luce rendevano il quadro di un fascino ipnotico.
Solo due rade goccie, e nulla più. Il vento le ha condotte chissà dove come un esercito di cavalieri oscuri che spronavano i loro notturni destrieri al cospetto di un temuto nemico. Un soffio e la luna è tornata a risplendere in un cielo dipinto di stelle.
Qualcuno lo ha definito un miracolo; dal canto mio ( riferendomi agli ultimi provvedimenti presi riguardo agli straordinari per noi dipendenti che rimaniamo fino al termine di opere che si concludono ben oltre l'orario ordinario) l'ho voluta vedere come una sorta di giustizia divina, anche se in cuor mio è stata solo la manifestazione della magnificenza dello spirito della Natura.

Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 14:17
sensations, arena, interior dialog

venerdì, 11 luglio 2008
Ieri sera la serata è iniziata in maniere decisamente NO! Durante la giornata è saltato fuori tutto il raffreddore che ho preso qualche giorno fa in mezzo alla corrente buferica in Arena e per farmelo passare ho preso un zerinol. Alle 19.30 ero nel pieno dell'effetto con tanto di sfoghi calorosi e colpi di sonno allucinanti. Com'è bello andare a lavorare in queste condizioni!! Fortunatamente non c'era molta gente...
La mia collega ed io decidiamo come sempre di fare il primo turno di sorveglianza. Poi è il momento del buffet. Ci appostiamo nella nostra area di guardia quando sento uno dei capi dire all'altro:" Ma Allevi lo portate qua?" e l'altro " Si si...".. Ho mentalmente sgranato gli occhi e pensato: "No...non è possibile che sia proprio Allevi, devo aver capito male, non può essere, soprattutto non stasera che ho la faccia da zombie!!" E invece eccolo arrivare in maglietta maniche corte e jeans neri, vero che si riconosce prima la chioma di lui...., molto informale e impacciato, mi è passato a 1 cm di distanza e da quel momento sono stata con gli occhi a stellina e un sorriso inebetito a mò di paralisi facciale per tutta la serata. Mi ha letteralmente risollevato l'umore!!
Lo conosco da poco tempo e lo sto ancora conoscendo, ma la sua musica mi ipnotizza, le immagini corrono in un susseguirsi di scene cui alle volte è difficile stare dietro. E' un genio della creatività e di emozioni...provare per credere!

Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 13:15
arena

mercoledì, 09 luglio 2008
Manco per mancanza di ispirazione. Si sa, per tenere aggiornato un blog bisognerebbe sempre aver qualcosa da dire, ma in questo periodo per me non è così. E' cominciata la stagione lirica in Arena, ciò significa tornare a casa alle 2/2.30 tutte le sere e il giorno dopo è parecchio dura alzarsi presto per studiare. Per non parlare poi delle energie...piegarmi sui libri con mal di schiena, gambe gonfie e piedi doloranti ( e occhi che si chiudono) è da vero sfacelo; mi sento come se avessi 80 anni!! Ma è possibile una cosa del genere alla mia età?? Certo cerco sempre di non pensarci troppo e di attaccarmi al fatto che fisicamente dimostro meno dell'età che ho, che facendo molto sport riesco a mantenere una buona tonicità muscolare...poi accadono queste cose e mi rendo finalmente conto che non ho più la resistenza di una volta. Magari è solo l'idea dello studio che mi fa sbuffare; magari se ora fossi impegnata in un lavoro più attivo cervello ed energie si risveglierebbero...
Mi sento un po' apatica, tutto qua. E mi da fastidio perchè è uno stato che non mi piace per niente oltre a non essere parte della mia natura, soprattutto in estate quando sogno sempre un'aria frizzante e briosa!!! E anche a costo di sembrare scema cerco sempre di non levarmi mai il sorriso dalle labbra!!
Grazie per non avermi mai abbandonata!! *__*
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 10:00
arena, interior dialog

