mercoledì, 31 dicembre 2008
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 10:21

domenica, 28 dicembre 2008
Non vedo l'ora di dare un bel calcio nel sedere a questo 2008. Soprattutto per quanto riguarda gli ultimi mesi dell'anno. Non nego di aver vissuto delle esperienze e dei momenti stupendi ma ora, col senno di poi, mi accorgo che è stata tutta solo una mia illusione, e solo ora il velo si sta alzando ed ogni cosa si fa finalmente vedere per quello che realmente è. E' come se in questi ultimi giorni stessi vedendo tutto sotto una nuova luce: il bisogno sempre più pressante di volare fuori dal nido dei miei genitori, il mio bisogno di indipendenza e di prendere da me molte decisioni , dalle più stupide alle più importanti, gestire la mia vita in base quello che io solo ritengo giusto per essa; ho riguardato gli amori passati che nella delusione mi hanno dato una grande lezione di vita e soprattutto spero di aver imparato bene quella lezione per non inciampare in futuro, negli stessi errori (anche se poi si sa, il più delle volte al cuor non si comanda). Le amicizie grazie al cielo quest'anno non mi hai mai delusa anzi, sono state dei grandissimi punti forti, grazie alle quali anche nelle peggiori situazioni sono riuscita a riscoprire la magia di un sorriso!
E poi ci sono io. che piano piano sto rinascendo dalle mie ceneri per ritornare a brillare ancora più di prima. Nuove conoscenze, nuove consapevolezze, nuovi talenti. Sto ridando fiducia a quel poco di magico che c'è in me, cercando di ascoltare e porgere la mano ai segni che ogni giorno mi giungono spesso inaspettati. Come l'incontro ad Avalon di una pazza scatenata di nome Carnilie: fato o manipolazione del caso?
Volevo concludere il vecchio anno con dei regali nuovi ma non mi è stato concesso, non dalla crisi economica, ma dall'impossibilità di trovare gli oggetti dei miei desideri. COme a dire che quelle cose arriveranno solo con il nuovo anno, con la nuova vita.
Almeno una nota positiva c'è: vivrò il passaggio insieme a delle persone veramente speciali, riderò, giocherò, avrò accanto a me le mie SORELLE.

...
eeeeee
...e riscoprire
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 11:55
sensations, interior dialog

giovedì, 25 dicembre 2008
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 10:08

giovedì, 18 dicembre 2008
Contaminazioni natalizie: incroci e fusioni
Può sembrare incredibile, ma la data di nascita di Cristo non è nota. I Vangeli semplicemente non riportano indicazioni né del giorno né dell'anno. Perché allora festeggiare proprio il 25 dicembre? Per tutta una serie di implicazioni simboliche che andremo ad analizzare. E' una storia complessa, legata al solstizio d'inverno che avviene pochi giorni prima (il 21 dicembre). Il solstizio d'inverno è la notte più lunga e il giorno più breve dell'anno. Fin dall'antichità era considerata la notte più magica dell'anno. Celebrata con enormi falò e sacrifici in onore degli dei.
Data esoterica per eccellenza: pare che dal profondo dell'universo un misterioso raggio verde attraversi la Terra per qualche breve istante. Si tratterebbe del cosiddetto raggio del puro spirito, mezzo di contatto con le forze superiori.
Dal 22 al 24 dicembre sembra che il Sole giunga al suo massimo declino. Il 24 riprende il suo cammino di risalita fino al suo apice che si concretizza nel solstizio d'estate. Il 25 dicembre poi, in molte parti del mondo si celebrava la nascita di un dio. Citiamo quelli che dovevano esser noti ai primi cristiani che ne hanno subito il fascino e l'influsso:
- Il dio Horus; mosaici ed affreschi lo raffigurano spesso in braccio a Iside ricordano l'iconografia cristiana della Madonna col bambino
- Il dio Mitra indo-persiano; partorito da una vergine, che aveva dodici discepoli e veniva soprannominato "il Salvatore"
- Gli dei babilonesi Tammuz e Shamas; nel 3000 a.C. circa, veniva festeggiato il dio del Sole, della giustizia e della predizione Shamash. Successivamente comparve il culto della dea Ishtar e di suo figlio Tammuz, considerato l'incarnazione del Sole. Tammuz muore per risorgere dopo tre giorni
- In Grecia nasce Bacco
- In Siria nasce Adone
Importante notare che sono tutte divinità legate alla simbologia del Sole. Nell'antica Roma si usava celebrare il solstizio d'inverno con i Saturnali, in onore di Saturno, dio dell'agricoltura. Scuole e tribunali chiusi. Doni e scambi di visite contrassegnavano il periodo. Il giorno 24 si teneva un grande banchetto allietato da brindisi e auguri.
Il culto di Mitra arrivo fino a Roma grazie al'espansione dell'impero. Fu un tale successo che venne presto ufficializzato (nel 274 d.C). dall'Imperatore Aureliano. E poiché anche Mitra, simboleggiava il Sole, la sua festa fu sovrapposta a quella del Sole Invicto; il 25 dicembre. Mitra presenta innegabili analogie con il culto di Cristo. Nasce in una grotta, da una vergine, e gli viene affidato dal Padre Sole il compito di sconfiggere il male. Mitra, quando la sua missione é compiuta, partecipa con i suoi adepti ad un banchetto; dopo l'atto sacrificale, sale al cielo su un Carro di Luce. Separati il Bene dal Male, la vita sulla Terra sarebbe andata avanti sino all'Armageddon. Mitra sarebbe allora tornato sulla terra per separare i giusti dai peccatori: ai primi donato l'immortalità, resuscitando anche i loro corpi fisici; i secondi sarebbero stati distrutti dal fuoco. Il culto di Mitra contemplava anche il battesimo.
Nel 353 d.C., il culto di Mitra venne sostituito con quello di Cristo. L'aderenza fra i due culti insinuano il dubbio che il Cristianesimo altro non è stato che un cambio di nome di divinità. Forse non c'è stata sostituzione, ma il profondo radicamento del culto di Mitra nell'animo del popolo e le scarse notizie su Gesù hanno reso possibile una parziale sovrapposizione.
FONTE: http://it.natale.yahoo.com/avvento/article/26/FELICE FESTA DELLA LUCE CHE GIUNGE A TUTTI!!!
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 13:38
ricorrenze

giovedì, 18 dicembre 2008
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 13:29

venerdì, 05 dicembre 2008
E' stata una settimana stranamente tranquilla. Lezioni di danza e di scherma saltate perchè mancavano i docenti e tutto sommato non mi è spiaciuto prendermi un po' pausa.
Le nostalgie...quelle non mancano mai, ma piano piano vengono coperte dalle risate e tutto si evolverà in dolce ricordo. Ancora nella fase del brivido al solo pensiero e di qualcosa che rimane soffocato in gola. Ma stanno già diventando solo momenti...Perchè rimuginare sui pensieri per comprenderli va bene, ma passare una vita rimuginando, no.
La vita continua ed io vivo il mio lutto con la forte voglia di andare avanti! Credevo di avere un cuore frantumato e che sarebbe stato dura ritrovare ogni granello disperso, invece mi accorgo che i cocci li avevo già riassemblati molto tempo fa, ora sono solo un po' ammaccati, ed esso è ora più forte e maturo. Non si smette mai d'imparare nella vita e, nel bene o nel male, è proprio vero che ciò che non uccide fortifica!
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 17:52
sensations, interior dialog

