mercoledì, 25 marzo 2009
Oggi è una bella giornata. Dopo due settimane di ricerche per trovare nuovi temi da trattare nel famigerato ultimo capitolo della tesi, finalmete ieri sera ho stampato l'ennesimo indice con elementi forse più coerenti con il discorso che faccio nel corso dell'elaborato...questa mattina la classica agitazione da pre Prof (non si sa mai di che luna sia) ma la sicurezza di chi si presenta con un discorso e una presentazione ben precisa in mente. Una sicurezza che fortunatamente non mi ha mai abbandonata nel corso del tragitto e l'incontro è così riuscito senza spargimenti di sangue, ma anzi con l'approvazione dei suddetti titoli (miracolo!!) Che sia la volta buona? Sto ritrovando la mia motivazione, i miei stimoli, riesco a visualizzare nuovamente la mia meta e tutte le mie energie sono ora canalizzate verso quell'obiettivo.
Un ciclo sta finalmente giungendo alla sua conclusione; un altro invece è già giunto alla sua chiusura, non senza i soliti graffi e le solite ferite, però questa volta ho capito il vero significato della frase "ciò che non ti uccide ti fortifica". Non rimpiango nulla perchè credo fermamente che sia giusto compattere per qualcosa in cui credo, ma quando mi accorgo che quella che porto avanti è solo una battaglia contro dei mulini a vento non vedo altra soluzione se non quella di accettare la realtà delle cose, smettere di sprecare energie per una lotta inutile e riprendere il mio cammino. Nostalgie e bei ricordi che riafforano quotidianamente, ma piano piano ho acquisito la forza per non farmici travolgere, per dare loro il giusto peso e la giusta collocazione nella mia vita.
Si muore e si rinasce, la ruota dell'anno pare darmi ad ogni celebrazione la scadenza ben precisa per l'accadimento di cose importanti. Imbolc un avvertimento; Oestara una chiusura. Cosa capiterà a Beltane?
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 11:22
sensations, interior dialog

venerdì, 13 marzo 2009
Sono ancora viva, in qualche modo a me ancora sconosciuto, ma dal momento che respiro, ho degli abiti con cui coprirmi, dispongo di cibo per nutrirmi, ho un tetto sotto il quale dimorare, ma soprattutto sono circondata da persone meravigliose che mi hanno sostenuta in questo breve momento di sconforto, tutto sommato sto bene. Ho dovuto affrontare uno spiacevole confronto con la mia relatrice la quale ha rovinosamente fatto saltare i miei piani di laurea (oltre all'avermi privata di ogni granello di dignità personale grazie alla sua totale mancanza di tatto nonchè incapacità di fare una critica senza l'ausilio di calunnie) rimandando il tutto alla sessione estiva e costringendo così il mio portafoglio a versare lacrime amare per il pagamento dell'intera tassa universitaria del nuovo anno accademico.
Non mi piace che mi venga affibbiata l'etichetta di ignorante solo perchè non sono capace di scrivere una tesi (dopo tutto non ne ho mai scritta una in vita mia e nessuno mi ha insegnato a farlo, "dovrebbe" essere compito del relatore fornire delle linee guida a tale scopo); nemmeno che mi si chieda come io abbia fatto ad arrivare alla laurea ignorando completamente la struttura grammaticale della lingua italiana e non sapendo quindi scrivere in un italiano che abbia quanto meno una parvenza di decenza (non ho mai preteso di essere considerata una scrittrice in erba e sono ben consapevole di avere una retorica limitata, ma da qui a darmi dell'ignorante....). Un quarto d'ora di colloquio telefonico con questo magnifico esempio di RELATRICE in cui mi sono sentita vomitare addosso le peggio critiche, passando attraverso paragoni con Paperino e il linguaggio da bar...e perdonatemi se per un po' ho avuto il terrore anche solo di provare a mettere nero su bianco il minimo pensiero.
Proprio non ci voleva!! E per fortuna si tratta solo un capitolo....
Sibilato dalla Lama di Inisfail alle ore 11:01
interior dialog

